{"id":164,"date":"2012-12-02T12:51:16","date_gmt":"2012-12-02T11:51:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amiciinsieme.it\/?page_id=164"},"modified":"2012-12-02T13:30:13","modified_gmt":"2012-12-02T12:30:13","slug":"verso-i-versi-2009-motivazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/albo-doro-concorso-di-poesia-verso-i-versi\/concorso-di-poesia-verso-i-versi-2009\/verso-i-versi-2009-motivazioni\/","title":{"rendered":"Concorso di Poesia &#8211; &#8220;Verso i versi&#8221; &#8211; 2009 &#8211; Motivazioni"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>Segnalazione di Merito della Giuria<\/strong> <a name=\"menzionegio\" id=\"menzionegio\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"link\"><strong>sezione: Giovani <\/strong>        <\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Silvia Montieri<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>La signora dei gatti<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">La signora dei gatti di questa lirica, pur emergendo da atmosfere dondolanti tra solitudine e nostalgia, si connota come una figura luminosa nel \u201cgrigio di cemento di citt\u00e0\u201d .<br \/>\n         I gesti, con la puntualit\u00e0 di un rituale, la impegnano ogni sera a preparare una \u201cciotola calda\u201d per i gatti.<br \/>\n         Il componimento \u00e8 in fondo un atto d\u2019amore traslato: i sogni, i desideri, i ricordi, l\u2019eco di una marcia nuziale si riassumono ora nell\u2019appuntamento serale fuori dal portone dove la tenerezza verso un gatto diventa l\u2019espressione di un inappagato bisogno d\u2019amore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>La signora dei gatti<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Vento silenzioso e protetto <br \/>\n         in un punto alto di citt\u00e0,<br \/>\n         Grigio di cemento <br \/>\n         e tra le strade un po\u2019 di felicit\u00e0.<br \/>\n         La signora si veste d\u2019amore <br \/>\n         e s\u2019abbottona per il freddo,<br \/>\n         Riscalda il cibo preparato <br \/>\n         e accarezza il suo corredo.<br \/>\n         Nella soffitta tra desideri scaduti <br \/>\n         e sogni andati a male,<br \/>\n         Ricordi impolverati sull\u2019incanto <br \/>\n         di una marcia nuziale.<br \/>\n         Zampette di velluto <br \/>\n         la rincorrono nervose ogni sera<br \/>\n         Per una ciotola calda <br \/>\n         e tenerezza di una mamma vera.<br \/>\n         Agli occhi della gente <br \/>\n         code dritte tessono le sue follie.<br \/>\n         La signora per ogni carezza <br \/>\n         rinuncia alle sue nostalgie.<br \/>\n         Miagolii come parole <br \/>\n         fuori ad un portone illuminato.<br \/>\n         La signora \u00e8 sempre casa <br \/>\n         per un micio appena nato.<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><a name=\"terzogio\" id=\"terzogio\"><\/a><strong>III\u00b0 Classificato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Giovani <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Mario Passerini<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Una diversa storia<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Il ricordo struggente del padre scomparso evoca immagini suggestive che rincorrono, con andamento cadenzato, segnato dalle frequenti armoniose anafore, il recupero di valori eterni, che nobilitano l\u2019animo sensibile di uno dell\u2019ultima generazione.<br \/>\n         L\u2019impatto straziante di una triste, irreparabile realt\u00e0 fa squarciare il velo del mistero di quel meraviglioso mondo dell\u2019infanzia che aveva irrorato di linfa vitale la sensibilit\u00e0 del poeta, il quale invoca il perpetuarsi di un percorso, nell\u2019ansia di realizzare chi sa quale misterioso, indefinibile sogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Una diversa storia<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Perdonami, padre, per quell\u2019ultima notte<br \/>\n         trascorsa sulla sedia ad aspettare l\u2019alba<br \/>\n         e se poi in silenzio il giorno<br \/>\n         per te non \u00e8 mai arrivato.<\/p>\n<p>Perdonami per quell\u2019ultima volta<br \/>\n         che sono rimasto immobile a fissarti<br \/>\n         le mani a terra appesantite<br \/>\n         che si voltavano verso nuovi orizzonti.<\/p>\n<p>Non sapevo, padre, delle terre rosse<br \/>\n         innaffiate\u00a0 con il sangue di bambini<br \/>\n         date a bere a favole e a canzoni<br \/>\n         per il tempo che sapeva d\u2019azzurro.<\/p>\n<p>Non sapevo della fine del cielo<br \/>\n         del giorno che sarebbe caduto<br \/>\n         giacendo sui volti dei mari dispersi<br \/>\n         che trascinano con s\u00e9 i propri nomi.<\/p>\n<p>Padre: ora che ho mani di vento, torna<br \/>\n         ad accarezzarmi ancora il cuore, a dirmi<br \/>\n         che c\u2019\u00e8 ancora tempo per soffiare<br \/>\n         un\u2019altra candela e spegnere i giorni<br \/>\n         delle sofferenze che ci dividono.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 ancora tempo per chiedere<br \/>\n         un\u2019ennesima sera per ritrovarci<br \/>\n         e fare tutto ci\u00f2 che facevamo:<br \/>\n         un resoconto di vita quotidiana<br \/>\n         da scrivere negli archivi della memoria.<\/p>\n<p>S\u00ec, padre, c\u2019\u00e8 ancora tempo per chiedere<br \/>\n         una diversa storia da raccontare<br \/>\n         che abbia magari un finale diverso:<br \/>\n         un finale, padre, che neanch\u2019io conosca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>II\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"secondogio\" id=\"secondogio\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile9\">sezione: Giovani<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Alfonso Roscigno<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Sto viaggiando da cos\u00ec tanto tempo<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Il tema del viaggio, metafora della ricerca condotta fuori e dentro di s\u00e9, si snoda su due piani paralleli, che talvolta si intersecano confondendosi: quello letterale, in cui l\u2019\u201cio lirico\u201d dell\u2019autore, proiettato in corsa sulla strada, ri-flette sull\u2019incontro, dalla forte valenza esperienziale,\u00a0 con un \u201ctu\u201d femminile, anticonformista e volitivo; e quello figurato, in cui l\u2019 \u201cio interiore\u201d, ri-flesso questa volta su s\u00e9 stesso, sonda le profondit\u00e0 di una volont\u00e0 intorpidita, dimidiata tra pulsione e inibizione, slancio e repressione, azione e nichilismo.<br \/>\n         Il componimento si distingue per l\u2019efficacia delle sequenze e per la scelta di un linguaggio agile, originale, contemporaneo, enfatizzato, comunque, dal ricorso ad espedienti retorici pi\u00f9 \u201cclassici\u201d, quali rime, consonanze e traslati.<br \/> <br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>Sto viaggiando da cos\u00ec tanto tempo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Sto viaggiando da cos\u00ec tanto tempo<br \/>\n         da dimenticare perch\u00e9 lo sto facendo.<br \/>\n         In caduta libera, sui vetri dell&#8217; auto in corsa,<br \/>\n         migliaia di gocce di pioggia sciamano, sospinte dal vento,<br \/>\n         finch\u00e9 non libero il tergicristallo a cancellarle in un momento.<\/p>\n<p>Mi capita di sospirare, <br \/>\n         a vedere che l&#8217; attimo seguente tutto torna uguale.<br \/>\n         Mi capita di guardare il vapore tossito dei gas di scarico,<br \/>\n         per chiedermi se anche la vista che hai dal tuo camper \u00e8 cos\u00ec tetra da metterti panico&#8230;<\/p>\n<p>Ti sto pensando Ale,<br \/>\n         Ti sto pensando\u2026<\/p>\n<p>illuminata dal grigio perlato di questo temporale<br \/>\n         mentre imprechi di riuscire a comprar da mangiare.<br \/>\n         Che mi svegliavi di notte per guardare la neve, a cui ho mancato di dire che mi ha fatto bene.<br \/>\n         E cos\u00ec ti penso a 130 all&#8217; ora.<br \/>\n         Nelle luci rosse degli stop che mi intimano di rallentare,<br \/>\n         mentre il solo pensarti non ti pu\u00f2 consolare.<\/p>\n<p>Mi vergogno di questi limiti di velocit\u00e0,<br \/>\n         che non affronto perch\u00e8 non ne ho le capacit\u00e0.<br \/>\n         Mi sento inutile a chiamare per tenerti compagnia,<br \/>\n         poich\u00e9 ai &#8221; come stai &#8221; rifileresti un temporale di malinconia:<br \/>\n         a fare i conti con le giornate incolore,regolare le giuste dosi di metadone,<br \/>\n         mentre 140 all&#8217; ora sono il limite che non dovrei superare,<br \/>\n         sul bagnato,arrabbiato,in tangenziale,<br \/>\n         a 180 all&#8217; ora \u00e8 pi\u00f9 facile morire che tergiversare.<\/p>\n<p>Che un po\u2019 delle tua vita basterebbe a rendermi pazzo.<br \/>\n         Ma tu ce la fai.<br \/>\n         Non io e i miei piccoli problemi del \u2026\u2026&#8230;<\/p>\n<p class=\"Stile10\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>I\u00b0 Classificato <a name=\"primogio\" id=\"primogio\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile9\">sezione: Giovani<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Liliana Peruzzu<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>L\u2019Aquila spezzata<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">La lettura del testo rimanda al tema trattato nell\u2019antologia di Spoon River, dove i protagonisti rivedono come in un film la loro vita. Tutto trova il suo significato, la sua spiegazione. Tutto nella necessit\u00e0 di un destino che non si pu\u00f2 cambiare.<br \/>\n         Sembra di vedere questa ragazza che, spettatrice, rivede il momento in cui i suoi sogni e i suoi desideri sono stati fermati. Non c\u2019\u00e8 protesta, solo racconto di un accaduto, dove si \u00e8 costretti a cambiare scena.<br \/> <br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>L\u2019Aquila spezzata<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Con esili e stanche dita sfioro appena le ridenti foto<br \/>\n         disposte lungo la liscia superficie di un lembo di parete &#8230;<br \/>\n         macchie indistinte di colore, in cui rivedo la mia figura:<br \/>\n         Io studentessa,<br \/>\n         io coacervo convulso ed eterogeneo<br \/>\n         di pensieri, aspettative, fiducia;<br \/>\n         io, braccio teso<br \/>\n         nel tentativo vano di afferrare<br \/>\n         un futuro, che non mi \u00e8 dato vedere.<br \/>\n         Quello che di me apparteneva al mondo sensibile<br \/>\n         giace silente tra cd spezzati,<br \/>\n         pagine sbertucciate di libri e sogni divelti,<br \/>\n         schiacciati dal greve peso del cemento.<br \/>\n         Intorpidita, non percepisco nulla,<br \/>\n         se non il cupo e sgomento brusio della disperazione,<br \/>\n         per\u00f2, ricordo esattamente ci\u00f2 che ero:<br \/>\n         una candela bianca, protesa verso il cielo,<br \/>\n         alla cui sommit\u00e0 ardeva viva e iridescente<br \/>\n         una vibrante lingua rossa!<br \/>\n         Quando la terra ha ruggito,<br \/>\n         una campana di cristallo \u00e8 calata sulla mia testa<br \/>\n         e la mia fiamma si \u00e8 assopita!<\/p>\n<p class=\"Stile8\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile8\"><span class=\"Stile1\"><strong>Menzione d\u2019Onore della Giuria<\/strong> <a name=\"menzione1\" id=\"menzionegio2\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Giovanni Caso<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Cos\u00ec il mio corpo s\u2019incarn\u00f2 nel mondo<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Il motivo del recupero memoriale \u00e8 espresso attraverso un gioco variamente articolato di immagini metaforiche, un flusso di analogie ottenute per rifrazione, allo scopo di dare consistenza plastica a quello stato d\u2019animo che \u00e8 proprio dell\u2019umanit\u00e0 adolescente: un turbinare di sogni sussulti ansie, dubbi pronti a sciogliersi \u201cin un\u2019ora\u201d, tensione verso l\u2019Assoluto; primi, intensi conati di un cammino \u201csenza tempo\u201d.<br \/>\n         La lirica si presenta come il canto dell\u2019iniziazione alla vita attraverso una serie di esperienze rappresentate liricamente come fusione panica tra l\u2019 \u201cio\u201d e la \u201cnatura\u201d, che, provvida, lenisce il dolore con \u201csorsi di rugiada\u201d, attinti alla fonte inesauribile della \u201cmemoria\u201d.<br \/> <br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>Cos\u00ec il mio corpo s\u2019incarn\u00f2 nel mondo<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Cerco in fondo alla ciotola una lacrima,<br \/>\n         un lumino che illumina il suo niente,<br \/>\n         l\u2019ala d\u2019un sogno che si piega all\u2019anima<br \/>\n         come un sussurro, cerco nei ricordi<br \/>\n         la spada fiammeggiante del frumento,<br \/>\n         le mani di cristallo dei mattini<br \/>\n         bianchi di brina, cerco la scintilla<br \/>\n         che accese in me lo spirito bambino<br \/>\n         quando balzavo al mare dell\u2019eterno<br \/>\n         e gli occhi s\u2019incontravano con Dio.<\/p>\n<p>Quanti silenzi accolsi in quelle sere<br \/>\n         di gemme e luci vorticanti in cielo,<br \/>\n         e un dubbio mi durava appena un\u2019ora<br \/>\n         e si scioglieva l\u2019acqua della pioggia<br \/>\n         dolcissima sul viso, quante foglie<br \/>\n         cucii con fili d\u2019erba per cappelli<br \/>\n         e giacche altere.<\/p>\n<p>E poi di altri segni<br \/>\n         s\u2019incise il cuore al dito della luna<br \/>\n         nelle stagioni colme d\u2019ansie e gridi,<br \/>\n         di uccelli senza tempo, ed un cammino<br \/>\n         mi accolse allora, in pugno qualche seme<br \/>\n         perch\u00e9 morisse al gaudio d\u2019una spiga.<\/p>\n<p>Cos\u00ec\u00a0 il mio corpo s\u2019incarn\u00f2 nel mondo,<br \/>\n         conobbe storie e incantamenti, visse<br \/>\n         di carne e sangue, e sorsi di rugiada.<br \/>\n         E sempre attesi un vento che bussasse<br \/>\n         al pallido cancello dei pensieri,<br \/>\n         dove s\u2019accende un lume di memorie<br \/>\n         a sciogliere il dolore della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>Segnalazione di Merito della Giuria<a name=\"segn1\" id=\"menzionegio4\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Nicola Aurilio<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>\u2019O vico<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">La lirica, ben ritmata, sembra rievocare le raffinate serenate di Salvatore Di Giacomo, ma da un\u2019analisi pi\u00f9 profonda si rileva che, al di l\u00e0 del bozzetto folcloristico, c\u2019\u00e8 l\u2019urgenza di esprimere con l\u2019essenzialit\u00e0 della parola poetica una realt\u00e0 che soffoca, una realt\u00e0 che \u00e8 appena sfiorata dal sole\u00a0 e che incupisce l\u2019anima.<br \/>\n         Non basta pi\u00f9 un lembo di cielo;<br \/>\n         lo spazio angusto d\u2019o vico, priva l\u2019anima della sua naturale tensione all\u2019infinito e condanna l\u2019uomo a vivere come ombra.<br \/>\n         La poesia scevra da ogni retorica \u00e8 metafora di una Napoli che mai come ora ha bisogno di riscatto, ha bisogno di scrollarsi di dosso le sdolcinature antiche e \u201curlare\u201d di dolore perch\u00e9 costringe giovani scrittori a vivere \u201c int\u2019 all\u2019ombra \u201d, sottoscorta.<br \/> <br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>\u2018O vico<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Pe nuje che simme nati dint\u2019o vico<br \/>\n         nu raggiulillo\u00a0 \u2018e sole \u00e8 buon amico<br \/>\n         ce scarfa st\u2019osse fredde e scarfa \u2018o core<br \/>\n         smaniuoso \u2018e \u2018na parola e dde calore.<br \/>\n \u2018O sole int\u2019a stu stritto \u00e8 nu minuto:<br \/>\n \u2018na carezza, nu raggio \u2026 e se ne gghiuto.<br \/>\n \u2018Nta \u2018st\u2019ombra cupa nuje passamm\u2019\u2019a vita<br \/>\n         mpietto \u2018nzerranno \u2018n\u2019 anema \u2018ncupita <br \/>\n         e o tiempo ce fa uguali a chesta via<br \/>\n         ombre int\u2019all\u2019ombra, ombre \u2018e pucundria<br \/>\n         ch\u00e8 non ce basta chesto poco \u2018e cielo<br \/>\n         pe\u2019 ristura \u2018stu tropp\u2019antico gelo.<\/p>\n<p>Napule: sole mare e serenate \u2026<br \/>\n         e troppe vite all\u2019ombra cundannate.<\/p>\n<p class=\"Stile8\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>Segnalazione di Merito della Giuria<\/strong><a name=\"segn2\" id=\"menzionegio5\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Antonio Giordano<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Presentimento<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Lirica che risente di tenue, solenne ma profonda sensibilit\u00e0. Vi palpita il sentimento di una madre che ha donato al figlio il meglio di s\u00e9, ma che, al momento decisivo, consapevole della sua fragilit\u00e0, chiede al figlio \u2013allievo un sostegno consolatore.<br \/>\n         Si tratta di accenti soffusi di una sottile delicatezza, ma che si distendono su un\u2019armonia arcana di ritmi mollemente risonanti sulle suggestioni dell\u2019antico, accattivante e sempre intramontabile sonetto.<br \/> <br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>Presentimento<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Guarda la nube rossa sopra il monte,<br \/>\n         nasce una stella gi\u00e0 nell\u2019aria pura.<br \/>\n         Si china ormai alla fine la mia fronte<br \/>\n         di vita mia che fu rocciosa e dura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Io che t\u2019aprii dell\u2019arte chiara fonte,<br \/>\n         tu che di gioia e crucci fosti cura,<br \/>\n         della tua aurora al cuore scava un fronte.<br \/>\n         La mia discesa allor sar\u00e0 sicura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Riluca dell\u2019occaso inizio e avvento,<br \/>\n         che fonda dentro me divino e umano,<br \/>\n         che dopo le tempeste scorra lento<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>questo esistere mio che non sia vano.<br \/>\n         Ma, quando sar\u00e0 giunto il mio momento,<br \/>\n         se avr\u00f2 paura, tienimi la mano.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em> A\u00a0 te, allievo e figlio                <\/em><\/p>\n<p><br clear=\"all\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile1\"><strong>III\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"terzo\" id=\"primogio7\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Loriana Capecchi<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Marina<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 un bozzetto questa poesia in cui l\u2019autrice fa scorrere in istantanee pi\u00f9 o meno veloci un paesaggio marino.<br \/>\n         La parola poetica, tuttavia, trasforma il tema piuttosto familiare in immagini nuove creando quasi un circuito d\u2019amore tra la spiaggia, il mare, i gabbiani, le vele e la presenza umana cos\u00ec varia: dalla donna in cerca di conchiglie, all\u2019uomo con il suo cane, dalla bimba ammaliata fino allo \u201cstranito pescatore\u201d.<br \/>\n         La valenza della lirica \u00e8 nell\u2019alternanza armoniosa di sensazioni e sentimenti e pare che: l\u2019odore salmastro, il suono carezzevole dell\u2019onda, la luce delle stelle e delle lampare si dissolvano nelle lacrime del pescatore sintesi di tutto il travaglio dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Marina<\/strong><\/em><\/p>\n<p>S\u2019innamora la spiaggia di ogni mare<br \/>\n         a cui il cielo si tende e ruba vele<br \/>\n         da condurre<br \/>\n         ali bianche<br \/>\n         all\u2019orizzonte.<br \/>\n         A pelo d\u2019acqua baci di gabbiani.<br \/>\n         Gomene abbandonate veglia il molo.<br \/>\n         A tratti il vento.<br \/>\n         Odore di salmastro.<\/p>\n<p>Qui sulla sabbia adesso resta muta<br \/>\n         vecchia una barca e invoca la risacca<br \/>\n         a consumarla di carezze antiche.<\/p>\n<p>China una donna in cerca di conchiglie.<br \/>\n         Orme di uomo.<br \/>\n         Orme del suo cane.<\/p>\n<p>Davanti a lei c\u2019\u00e8 solo il mare. Ascolta<br \/>\n         la voce dell\u2019onda che a riva si frange<br \/>\n         e in bianco sorriso di schiuma si spande.<br \/>\n         Per poco riflette uno squarcio di cielo<br \/>\n         che seco conduce le nuvole erranti.<\/p>\n<p>In queste la bimba che fui<br \/>\n         il piede curioso vorrebbe azzardare<br \/>\n         ma sabbia gelosa le rapisce in breve.<\/p>\n<p>Sorride uno stranito pescatore<br \/>\n         tornato ancora e ancora a stessa spiaggia<br \/>\n         che gente ricorda stagliata nel sole<br \/>\n         oppure a una pesca di stelle e lampare<br \/>\n         che aveva talvolta nascosto nell\u2019ombra<br \/>\n         un volto rigato di lacrime strane<br \/>\n         scambiate magari per acqua di mare.<\/p>\n<p><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile7\"><span class=\"Stile1\"><strong>II\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"secondo1\" id=\"primogio2\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile7\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Alberto Canfora <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Caro l\u2019artista \u2026..<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Il poeta per sua natura si astrae dal mondo, crea sogni e forme di magia: si esalta e si realizza in essi; ma sarebbe bene che la sua fervida ricerca dell\u2019assoluto nobilitasse a forma d\u2019arte il disagio dell\u2019umanit\u00e0 sofferente.<br \/>\n         Originale lirica, in un vernacolo immediato e spontaneo, che scorre veloce, incalzante, ma in una sinfonia di note pervase di profonda malinconia, che risentono del peso di una sconcertante realt\u00e0, che non pu\u00f2 lasciare indifferente la sensibilit\u00e0 di un vero poeta, che sappia mettersi in discussione, scomporsi in due identit\u00e0 che si riflettono e si identificano al tempo stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Caro l\u2019artista \u2026..<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Caro l\u2019artista mio \u2026. Ci\u00e0i mai penzato,<br \/>\n         quanno che guardi er celo e l\u2019infinito<br \/>\n         o che dipingi er bello der creato<br \/>\n         che ce sta un omo, sopra a la panchina<br \/>\n         morto de freddo. Guardelo, \u00e8 stecchito!<br \/>\n         Nun l\u2019hai letto er giornale stammatina?<br \/>\n         Nun sai ch\u2019ed\u00e8 successo ner traforo?<br \/>\n         Sai che Ninetto \u00e8 morto sur lavoro?<br \/>\n         E te, poeta, penza pe un pochetto<br \/>\n         quanno che scrivi de li monti belli<br \/>\n         e vedi er celo co li nuvoloni.<br \/>\n         Guarda puro pe terra e penza a quelli<br \/>\n         che dormeno de sotto a li cartoni.<br \/>\n         Gran cantautore<br \/>\n         che canti tante cose<br \/>\n         d\u2019un monno che va avanti senza amore;<br \/>\n         perch\u00e9 nun fai canzone coraggiose,<br \/>\n         nun canti monni veri<br \/>\n         ind\u00f2 s\u00f2 martrattati li stragneri?<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Si uno nun lavora p\u2019er mercato<br \/>\n         po\u2019 tir\u00e0 fora tutto er sentimento: <br \/>\n         j\u2019abbasta un occhio, si nun \u00e8 cecato.<\/p>\n<p class=\"Stile7\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile7\"><span class=\"Stile1\"><strong>II\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"secondo2\" id=\"primogio3\"><\/a><\/span><br clear=\"all\" \/><br \/>\n        <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile7\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Alberta Maresca<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c <strong>N\u2019 u\u00f2seme \u2018e viente<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Parole antiche, semplici e leggere per descrivere \u201cn\u2019u\u00f2seme \u2018e viente\u201d che scuotendo uomini e cose fa sentire fragili e resistenti.<br \/>\n         Un\u2019aria di vento infonde nuova vita, chi scrive \u00e8 preso da una sorte di tenera e fresca ribellione, quasi rifiuto di ogni imposizione e falsa sovrastruttura. La fresca trasparenza del vento purifica e insorge con nuovi desideri. Sentirsi nell\u2019aria sospeso e compreso nella natura delle cose, essere una piccola foglia d\u2019ulivo o di palma e muoversi assecondando i movimenti dell\u2019aria senza fermarsi indossando il vento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>N\u2019 u\u00f2seme \u2018e viente<\/strong><\/em><\/p>\n<p>N\u2019u\u00f2seme \u2018e viente s\u00e0glie \u2018int\u2019\u2019a nutt\u00e0ta <br \/>\n         ca s\u2019\u00e8 appena appui\u00e0ta \u2018ncoppo \u2018o mare;<br \/>\n         tr\u00e8mmene \u2018e l\u00e0stre <br \/>\n         s\u00f2neno \u2018e fen\u00e8ste<br \/>\n \u2018o paese susp\u00ecso dint\u2019all\u2019aria<br \/>\n \u2018nvetri\u00e0ta ancora <br \/>\n \u2018e \u2018nu turchino\u00a0 chiaro.<\/p>\n<p>Nun voglio cchi\u00f9 penz\u00e0<br \/>\n         me sente stanche;<br \/>\n         lasci\u00e0teme \u2018int\u2019a scesa d\u2019\u2019a mar\u00ecna <br \/>\n         c\u2019\u2019o ffrisco ca me passe ncuollo e \u2018nc\u00e0se. <br \/>\n         Me sente stanche;<br \/>\n         nun voglio turn\u00e0 a casa.<\/p>\n<p>Vogli\u2019 essere n\u2019aul\u00ecvo scutulj\u00e0te<br \/>\n         e chella foglia peccerella e scura<br \/>\n         ca tremme sempe e\u00a0 maje nun se ne v\u00f2le;<br \/>\n \u2018e chella cimma \u2018e parma \u00e0veta e s\u00f2la<br \/>\n         ca\u00a0 sbuntul\u00e8je e maje nun tr\u00f2ve\u00a0 p\u00f2se.<\/p>\n<p>Venti\u00e0te comm\u2019a lloro,<br \/>\n         dint\u2019 e ffore.<\/p>\n<p>Scepp\u00e0te \u2018a cu\u00f2lle<br \/>\n         ogni\u00a0 mal\u2019add\u00f2re,<br \/>\n         ogni\u00a0 pruf\u00f9mo f\u00e0uzo <br \/>\n \u2018e\u00a0 piaggiar\u00eca.<\/p>\n<p>Lav\u00e0te \u2018e ogni lord\u00f9re .<\/p>\n<p>Voglio s\u00e8ntere s\u00f9lo<br \/> \u2018e\u00a0 chell\u2019add\u00f2re<br \/> ca nun s\u2019avv\u00e8rte,<br \/> ca nun s\u00e0pe \u2018e ni\u00e9nte<br \/> addore \u2018e vi\u00e9nte.<em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile1\"><strong>I\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"primo\" id=\"primogio9\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Jacopo Celesia <\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c <strong>Addormentata<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\"><em>Addormentata<\/em> \u00e8 una lei, figura femminile, umbratile e fuggevole, che si aggira sulla riva del mare nella notte nera, violata\u00a0 e squarciata dal raggio abbacinante di un faro. Il baluginio intermittente dissipa le ombre e ridona luce ad un mondo \u201caltro\u201d, che riaffiora a sprazzi e mai in forme nette e definite.<br \/>\n         <em>Addormentata <\/em>\u00e8 lei (vittima o impietosa amante) che, nel fascino inquietante di un\u2019atmosfera al limite dell\u2019esperienza onirica, incontra il suo passato, drammatizzato dai volti degli amanti, prima \u201cmuti\u201d e poi \u201curlanti\u201d, a duplicare l\u2019ossimoro delle \u201cceneri fiammanti\u201d, della passione antica non ancora svilita.<br \/>\n         <em>Addormentata <\/em>\u00e8 lei, forse ora angelo redentore, che li accoglie \u201cridente\u201d e \u201cserena\u201d, e, infine, s\u2019invola nei riverberi dorati del giorno che nasce.<br \/>\n         La forza evocativa delle immagini si coniuga con la raffinata elaborazione formale, culminata in una serie di stanze di endecasillabi e settenari, cui conferiscono ritmo sostenuto e incalzante gli accorgimenti retorici, non ultimi la rima alternata, mimetizzata e mai cantilenante, ed un lessico selezionato e semanticamente incisivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Addormentata<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Giunsero sull&#8217;acqua viva<br \/>\n         riflessi i muti volti nell&#8217;acciaro<br \/>\n         della fuggente riva:<br \/>\n         vampa la dura lamina del faro <br \/>\n         rotta la notte diva<br \/>\n         rifugio non cedeva n\u00e9 riparo<br \/>\n         all&#8217;ombra disvelata che moriva.<\/p>\n<p>Chi furono? Le ceneri fiammanti<br \/>\n         delle tue smarrite et\u00e0\u00a0?<br \/>\n         O i sogni dolorosi degli amanti<br \/>\n         nella fluente vastit\u00e0\u00a0<br \/>\n         ad indugiare come lumi infranti?<br \/>\n         Non dimora la piet\u00e0\u00a0<br \/>\n         su questi visi urlanti.<\/p>\n<p>Ma tu serena li accogliesti grata<br \/>\n         come da sempre attesi<br \/>\n         ridente sulla sponda liberata<br \/>\n         dei giorni tuoi distesi;<br \/>\n         e nell&#8217;Aurora pallida e dorata<br \/>\n         di voli biondi e accesi<br \/>\n         fuggisti silenziosa e addormentata.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png?w=642&#038;ssl=1\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\");var hupso_counters_lang = \"it_IT\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"amiciinsieme\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Concorso%20di%20Poesia%20-%20%22Verso%20i%20versi%22%20-%202009%20-%20Motivazioni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Segnalazione di Merito della Giuria sezione: Giovani Silvia Montieri per la poesia \u201cLa signora dei gatti\u201d La signora dei gatti di questa lirica, pur emergendo da atmosfere dondolanti tra solitudine e nostalgia, si connota come una figura luminosa nel \u201cgrigio di cemento di citt\u00e0\u201d . I gesti, con la puntualit\u00e0 di un rituale, la impegnano ogni sera a preparare una \u201cciotola calda\u201d per i gatti. Il componimento \u00e8 in fondo un atto d\u2019amore traslato: i sogni, i desideri, i ricordi, l\u2019eco di una marcia nuziale si riassumono ora nell\u2019appuntamento serale fuori dal portone dove la tenerezza verso un gatto diventa l\u2019espressione di un inappagato bisogno d\u2019amore. &nbsp; La signora dei gatti Vento silenzioso e protetto in un punto alto di citt\u00e0, Grigio di cemento e tra le strade un po\u2019 di felicit\u00e0. La signora si veste d\u2019amore e s\u2019abbottona per il freddo, Riscalda il cibo preparato e accarezza il suo corredo. Nella soffitta tra desideri scaduti e sogni andati a male, Ricordi impolverati sull\u2019incanto di una marcia nuziale. Zampette di velluto la rincorrono nervose ogni sera Per una ciotola calda e tenerezza di una mamma vera. Agli occhi della gente code dritte tessono le sue follie. La signora per ogni &hellip; <a class=\"readmore\" href=\"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/albo-doro-concorso-di-poesia-verso-i-versi\/concorso-di-poesia-verso-i-versi-2009\/verso-i-versi-2009-motivazioni\/\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\");var hupso_counters_lang = \"it_IT\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"amiciinsieme\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Concorso%20di%20Poesia%20-%20%22Verso%20i%20versi%22%20-%202009%20-%20Motivazioni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":172,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-164","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P91vVa-2E","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/164"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/164\/revisions\/168"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/172"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}