{"id":194,"date":"2012-12-02T14:58:44","date_gmt":"2012-12-02T13:58:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amiciinsieme.it\/?page_id=194"},"modified":"2012-12-02T14:59:48","modified_gmt":"2012-12-02T13:59:48","slug":"verso-i-versi-2010-motivazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/albo-doro-concorso-di-poesia-verso-i-versi\/concorso-di-poesia-verso-i-versi-2010\/verso-i-versi-2010-motivazioni\/","title":{"rendered":"Concorso di Poesia &#8211; &#8220;Verso i versi&#8221; &#8211; 2010 &#8211; Motivazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Segnalazione di Merito della Giuria<\/strong> <a name=\"menzionegio\" id=\"menzionegio\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"link\"><strong>sezione: Giovani <\/strong>        <\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Alessandra Marika Bruno<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Silenzio<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">E\u2019 un componimento efficace nella sua ermetica brevit\u00e0, perch\u00e9 concentra in pochi versi accenti molto intensi, amplificati dalla magia di una metafora, sulle note di una sobria musicalit\u00e0, che riesce a trasmettere sensazioni, direi pervase da un vuoto raggelante, che attraversano il cuore e la mente del frastornato poeta.<br \/>\n         Solo quando l\u2019agitato mondo dell\u2019uomo approda negli spazi infiniti dell\u2019universo, avverte il vuoto della sua nullit\u00e0, l\u2019implacabile violenza esistenziale.<\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Silenzio<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Silenzio, spazio immenso senza suono.<br \/>\n         Mi avvolge di freddo e solitudine.<br \/>\n         Il pensiero si spande al di l\u00e0<br \/>\n         della mente<br \/>\n         e la vita sfugge da queste<br \/>\n         mie piccole mani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><a name=\"terzogio\" id=\"terzogio\"><\/a><strong>III\u00b0 Classificato<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Giovani <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Arianna Ranauro<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Come cioccolato<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Nessun confronto \u00e8 appropriato quanto quello tra il cioccolato e la fresca sensibilit\u00e0 di un amore giovanile\u2026..ebbene questa lirica \u00e8 un tripudio di sensazioni olfattive, visive e gustative che in sequenza incalzanti comparano il delizioso sciogliersi del cioccolato al contatto languido, vellutato, inebriante con l\u2019amato.<br \/>\n         C\u2019\u00e8 nella lirica la capacit\u00e0 di rendere con la parola metaforica il coinvolgimento totale e pervasivo dei sensi che si appaga in un bacio il cui sapore, proprio come cioccolato, vorresti durasse un\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p><strong class=\"Stile9\"><em><br \/> Come cioccolato<\/em><br \/>\n        <\/strong><br \/>\n        Ti guardo ad occhi chiusi,<br \/>\ne la ridente immaginare di te,<br \/>\nammalia il mio pensiero,<br \/>\ncome cioccolato,<br \/>\nche ammicca, nero ed invitante,<br \/>\nagli occhi sgranati ed increduli<br \/>\ndi un bimbo goloso.<\/p>\n<p>Mi parli nel silenzio,<br \/>\n         e al suono ovattato della tua voce<br \/>\n         di caramello e neve,<br \/>\n         all\u2019improvviso mi sento smarrita.<br \/>\n         Un fremito mi assale,<br \/>\n         ed io quasi mi sciolgo,<br \/>\n         come cioccolato tra le dita.<\/p>\n<p>Ti avvicini, mi sfiori piano,<br \/>\n         con le tue mani di miele e di schiuma,<br \/>\n         e in un abbraccio il tuo profumo inebria<br \/>\n         e riaccende i miei sensi,<br \/>\n         come cioccolato,<br \/>\n         odoroso e fumante,<br \/>\n         che sveglia le narici<br \/>\n         e stuzzica il palato di piacere.<\/p>\n<p>Poi le tue labbra di zucchero e fragola<br \/> Finalmente incontrano le mie,<br \/> e questo bacio, strappato all\u2019aurora,<br \/>\u00e8 dolce linfa che riscalda il cuore,<br \/> come cioccolato,<br \/> che pi\u00f9 ce n\u2019\u00e8, pi\u00f9 non ti basta mai,<br \/> e pi\u00f9 ne hai, pi\u00f9 ne vorresti ancora.<em> <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>II\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"secondogio\" id=\"secondogio\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile9\">sezione: Giovani<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Giulio Liguori<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Poesia per Alda Merini<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Nel titolo un nome, una dedica che avrebbe potuto indicare e chiarire il significato dei versi che seguono, ma poi, quel nome diventa il simbolo del sogno poetico dell\u2019uomo. Nel testo interrogativi che nella ricerca comprendono l\u2019essenza umana. Parole come tracce del percorso dell\u2019anima del poeta che nella solitudine esprime la sua naturale inclinazione a lottare col sangue fatto inchiostro che traduce\u00a0l\u2019eterno conflitto di chi lotta e si oppone al destino.<br \/> <br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>Poesia per Alda Merini<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Quali colombe siamo?<br \/>\nDa quali sogni<br \/>\nle nostre ali son forgiate?<\/p>\n<p>Se la smunta pienezza<br \/>\n\u00e8 sfondo dell&#8217;animo nostro,<br \/>\ne il cielo stellato \u00e8 un insieme <br \/>\n         di aneliti illusi,<br \/>\n         la penna,<br \/>\n         stretta nel pugno,<br \/>\n\u00e8 anima in petto.<\/p>\n<p>Corre l&#8217;inchiostro<br \/>\n         nelle cupide vene,<br \/>\n         gonfie<br \/>\n         di viva poesia,<br \/>\n         corre l&#8217;inchiostro,<br \/>\n         mal letto e incompreso,<br \/>\n         corre<br \/>\n         e lo chiaman pazzia.<\/p>\n<p>Ogni poeta<br \/>\n         fa guerra al dolore,<br \/>\n         combatte la gioia,<br \/>\n         si oppone al destino.<br \/>\n         Ogni poeta<br \/>\n\u00e8 uno spirito solo,<br \/>\n         sorda colomba,<br \/>\n         eterno conflitto.<\/p>\n<p class=\"Stile10\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>I\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"primogio\" id=\"primogio\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile9\">sezione: Giovani<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Marco Parlato<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>La tigre e l\u2019artista<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">La tigre e l\u2019artista: due identit\u00e0 allo specchio. L\u2019una ridotta all\u2019angolo, strappata alla terra d\u2019Asia, scippata della vita selvaggia; l\u2019altro che, negli occhi spenti del felino, presagisce la possibilit\u00e0 della propria resa. Il poeta affida il senso proprio della lirica e quello universale della vocazione dell\u2019artista al verso finale, sostenuto dalla forza fonica delle allitterazioni: \u201cruggire alle sbarre\u201d \u00e8 \u201cdare voce alla propria coscienza\u201d, senza compromessi, anche in condizioni proibitive; un imperativo categorico, questo, destinato per\u00f2, cos\u00ec come sottolinea la forma interrogativa, a fare i conti con i limiti e con la fragilit\u00e0 della\u00a0 natura umana.<br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>La tigre e l\u2019artista<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nei tuoi occhi c\u2019\u00e8 la resa e pi\u00f9 nulla.<br \/>\n L\u2019Asia: un ricordo che ti assilla.<br \/>\n Stesa all\u2019angolo mi guardi immobile,<br \/>\n con l\u2019artiglio riposto ormai sterile.<\/p>\n<p>Vorrei avvicinarmi, tenderti la mano,<br \/>\n         mi faccio avanti, mi allungo piano.<br \/>\n         Un\u2019anima per due corpi diversi,<br \/>\n         il tuo corpo striato da ritrarre.<\/p>\n<p>Smetter\u00f2 anch\u2019io di ruggire alle sbarre?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>Segnalazione di Merito della Giuria<\/strong><a name=\"segn1\" id=\"menzionegio4\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Vincenzo Lamanna<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Donna Afgana<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 il verso iniziale della lirica che, con effetto straniante, ne suggerisce la corretta chiave di lettura: il <em>burqa, <\/em>percepito comunemente come schermo coercitivo della donna islamica, non \u00e8 qui stigmatizzato come simbolo di una tradizione misogina, ma, al contrario, diventa pungolo dell\u2019immaginazione del poeta. L\u2019autore, dietro quel filtro, attraverso quella \u201cfinestra senza gerani\u201d scorge un mondo arcaico ed arcano, non quello violato dalla guerra, ma quello irradiato da continui sprazzi di luce, animato dai sussurri di acque, erbe, passeri, palpitante della presenza di un Dio, che rifiuta le categorie del \u201cmio\u201d e del \u201ctuo\u201d e che, invece, anche attraverso dei \u201cgrani d\u2019avorio\u201d, parla in ogni dove di vita e di morte.<\/p>\n<p align=\"left\"><br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Donna Afgana<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non alzer\u00f2 il velo dal tuo viso.<br \/>\n Lascer\u00f2 all\u2019ombra di una meridiana<br \/>\n         la bianca innocenza racchiusa come un paguro<br \/>\n         in una conchiglia di cielo.<br \/>\n         Tra le tue case di semiluna<br \/>\n         nel mugolio scomposto della sabbia di girasole<br \/>\n         sentir\u00f2 la tua voce, il nome del tuo Dio<br \/>\n         nel garrulo ilare dei passeri al vespro.<br \/>\n         L\u2019amore, nel timido rossore giallo di ginestra.<br \/>\n         Aspetter\u00f2 tuo figlio dalle lunghe corse dell\u2019orsa<br \/>\n         il racconto dell\u2019amore senza fiori<br \/>\n         il corpo violato dall\u2019indifferenza al pianto delle stelle.<br \/>\n         Donna afgana, le tue mani rigate dal sole<br \/>\n         non conoscono la guerra<br \/>\n         ma solo le cicatrici dell\u2019erba<br \/>\n         la carezza dell\u2019acqua che d\u00e0 vita al pane.<br \/>\n         Ecco il mio dono, una corona di grani d\u2019avorio.<br \/>\n         Il mio Dio, non diverso dal tuo Dio<br \/>\n         che parla d\u2019amore, che solleva\u00a0 gli storpi<br \/>\n         che rid\u00e0 la luce agli occhi coperti di fango<br \/>\n         che parla alla moltitudine di perdono.<br \/>\n         Il rosario, la rosa sognata perch\u00e9 tu possa da sola<br \/>\n         raccontare la vita e la morte.<br \/>\n         Ritorna al pozzo bella come la luna nel suo specchio<br \/>\n         con la tua brocca ocra<br \/>\n         con la rugiada di un nuovo giorno.<br \/>\n         Io rester\u00f2 a vegliare fuori della finestra<br \/>\n         del tuo burqa senza gerani<br \/>\n         l\u2019amore turchese del fiore mutato in vita<br \/>\n         il dono della solitudine velata di un sorriso.<br \/>\n         Vivi nel sogno, vivi nella mente.<br \/>\n         Vivi nel lento scorrere di una pellicola bianca e nera<br \/>\n         in uno sguardo languido, per sempre donna Afgana<br \/>\n         il pensiero, in un solitario cardo della marina<br \/>\n         impazzito di luce.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>Segnalazione d&#8217;Onore della Giuria<\/strong><a name=\"segn2\" id=\"menzionegio5\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>Sabrina Balbinetti<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Closciarre (er barbone)<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">Due parti di una fiaba in versi interrotta da una strofa centrale che riflette e riprende in modo empatico il momento cruciale di chi decide di andarsene e come\u00a0 barca alla deriva chiude con il passato per diventare closciarre. La parola stessa contiene un impulso, quasi una forza che spinge al rovescio. L\u2019uso di un francesismo per universalizzare un concetto per indicare una scelta di vita che va al contrario. Quel barbone, padrone di Villa Borghese, sembra un principe di un regno senza spazio e senza tempo. Amara, per\u00f2 \u00e8 la conclusione. E\u2019 troppo alto il prezzo da pagare per chi non condivide la cosiddetta normalit\u00e0 e decide di scontare la pena della sua ribellione in coraggiosa solitudine.<\/p>\n<p align=\"left\"><br clear=\"all\" \/>\n        <\/p>\n<p><em><strong>Closciarre (er barbone)<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<br \/> \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <br \/> <\/em>Sempre sdraiato \u2018n fonno a quer vialetto<br \/> sembri er padrone de Villa Borghese<br \/> catalogato come senzatetto<br \/> nun paghi la piggione a fine mese.<\/p>\n<p>Ciai tutto l\u00ec .. l\u2019armadio \u00e8 \u2018na panchina<br \/>\n cor necessario drento \u2018na saccoccia<br \/>\n         cor sole che te scalla la matina<br \/>\n         mentre la sera .. te scalla la boccia.<\/p>\n<p>Quanno spalanchi l\u2019occhi sur futuro<br \/>\n         ce vedi solo affanni e prepotenza<br \/>\n         te vie \u2018la voja .. scrivilo sur muro<br \/>\n\u201cViva la pace .. abbasso la violenza\u201d.<\/p>\n<p>Te senti er principino der reame<br \/>\n hai rinunciato puro a legge\u2019 l\u2019ora<br \/>\n         magnanno solo quanno che ciai fame<br \/>\n\u2018na coerenza e \u2018n core che t\u2019onora.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u2018n ber giorno te n\u2019annetti via<br \/>\n scrivennole\u00a0 du\u2019 righe a matita<br \/>\n         come na barca che perde la scia<br \/>\n         hai chiuso er cancello grosso della vita.<\/p>\n<p>\u201cVe lascio tutto quello ch\u2019\u00e8 de tutti<br \/>\n cos\u00ec voi nun dovete litiga\u2019<br \/>\n l\u2019arbero der bene che da\u2019 li frutti<br \/>\n a chi \u00e8 capace e lo sa cortiva\u2019.<\/p>\n<p>\u2018Na trapuntina azura co\u2019 le stelle<br \/>\n         da rimboccavve sulle cianche rotte.<br \/>\n\u2018Na luna de latte e quattro ciambelle<br \/>\nda \u2018ntigne ner bicchiere della notte.<\/p>\n<p>Ve lascio la purezza dele crature<br \/>\n co\u2019 l\u2019occhi affamati de curiosit\u00e0<br \/>\n         che senza peli e senza sfumature<br \/>\n         ce \u2018nzegneno er mestiere de camp\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019unico conto che ho sempre sardato<br \/>\n\u00e8 quello salato della libbert\u00e0<br \/>\nche pago a rate da quanno che so\u2019nato<br \/>\ne che ve lascio come eredit\u00e0!\u201d<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile1\"><strong>Premio alla carriera<\/strong> <a name=\"premcarr\" id=\"menzionegio2\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Giovanni Caso<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Al grido dei papaveri<\/strong>\u201d<\/p>\n<p align=\"center\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Al grido dei papaveri<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Ecco, ritorno al grido<br \/>\n         dei papaveri, sanguinanti sui muri<br \/>\n         dagli zoccoli di luna. Terra mi accoglie<br \/>\n         a fiato di stelle, l\u00e0 dove il pane<br \/>\n         profuma d\u2019eterno, e le case sono voli,<br \/>\n         e i fontanili cembali struggenti,<br \/>\n         e i vecchi hanno rughe di sapienza,<br \/>\n         e le parole che seminammo<br \/>\n         alla pietra hanno messo corolle<br \/>\n         sullo stelo del vento.<\/p>\n<p>Ritorno al pozzo<br \/>\n         dove prendemmo acqua per le bestie<br \/>\n         sfiancate dal meriggio, dove rubammo<br \/>\n         carrube al morso del cavallo e sorrisi<br \/>\n         alle ragazze dagli occhi di tramonto.<br \/>\n         Era silenzio e dolore<br \/>\n         la luce sul cortile. Ora cigola la catena<br \/>\n         in ruggine d\u2019oblio.<\/p>\n<p>E ci era sulla fronte<br \/>\n         gramigna di sudore e fra le braccia<br \/>\n         grano e fatica. E masticammo erba<br \/>\n         amara quando l\u2019angelo ci disse<br \/>\n         di partire. Non avemmo preghiere<br \/>\n         sulle labbra, ma sillabe spezzate<br \/>\n         come suono di liuto.<\/p>\n<p>Il cielo che portammo con noi<br \/>\n         con noi rimase per i giorni della terra,<br \/>\n         bianche ombre di vicoli assolati<br \/>\n         dove, scalzi, correvamo il tempo<br \/>\n         con squarci di coltelli dentro l\u2019anima.<\/p>\n<p align=\"left\"><br clear=\"all\" \/>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile1\"><strong>III\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"terzo\" id=\"primogio7\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Teresa Riccobono Nicoli<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Preghiera<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">La suggestivit\u00e0 della lirica scaturisce dall\u2019atmosfera d\u2019incanto che promana dal paesaggio evocato, sospeso tra allusioni mitologiche ed espliciti riferimenti all\u2019antica terra di Sicilia, \u201ccarezzata\u201d da avvolgenti fragranze di agavi e zagare. La preghiera \u00e8 un\u2019esortazione in crescendo rivolta alla Natura, nei suoi singoli elementi, perch\u00e9, complice, vigili sul legame degli amanti e ne custodisca gelosamente la forza in una imperturbata armonia.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Preghiera<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Vento, che flebile ti spegni<br \/>\n         tra le agavi e le pietre,<br \/>\n         riportami le sue parole,<br \/>\n         tintinnanti amuleti<br \/>\n         che legher\u00f2 al collo<\/p>\n<p>o luna dei tetti, ti prego,<br \/>\n zittisci l\u2019inquieta civetta,<br \/>\n         che il mio signore,<br \/>\n         ebbro di passione, riposa<br \/>\n         e le bianche falene<br \/>\n         si danno alla luce<\/p>\n<p>tu, terra feconda,<br \/>\n         custodisci nel soffice grembo<br \/>\n         i suoi germogli d\u2019amore,<br \/>\n         e voi, Nereidi, affidate<br \/>\n         alle acque vorticose<br \/>\n         la forza dei suoi abbracci,<\/p>\n<p>cielo lontano<br \/>\n         domani il blu screziato<br \/>\n         delle sue miopi pupille,<br \/>\n         e confido in voi, arabe puledre,<br \/>\n         che per la piana di San Fratello<br \/>\n         andate selvagge, spargete, di grazia,<br \/>\n         l\u2019ebbrezza del suo essere libero<\/p>\n<p>vengano per noi nuove sere,<br \/>\n metter\u00f2 il vestito della festa,<br \/>\n         carezzati dalle calde zagare<br \/>\n         e dagli echi lontani della notte,<br \/>\n         mano nella mano seguiremo<br \/>\n         il canto cieco del tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span class=\"Stile7\"><span class=\"Stile1\"><strong>II\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"secondo1\" id=\"primogio2\"><\/a><\/span><br clear=\"all\" \/><br \/>\n        <\/span>        <\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile7\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Tullio Mariani<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Canto dei Millenni perduti<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 una malinconica lirica d\u2019amore che, intensa e struggente, canta una donna, anzi la \u201cdonna\u201d di ogni tempo: argine e \u201cappiglio\u201d nell\u2019inesorabile scorrere del tempo; battito pulsante che contrasta la noia e l\u2019indolenza; primavera che irrompe e spiazza l\u2019autunno.<br \/>\n         Sul piano formale \u00e8 una poesia ricercata sia per la raffinatezza delle scelte lessicali sia per l\u2019efficacia degli ossimori che esprimono il \u201cchiaroscuro\u201d dell\u2019amore che ha smania di eternarsi e dura invece \u201cun impalpabile battito di ciglia\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Canto dei millenni perduti<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Donna d\u2019incenso e d\u2019oro, ara del rito<br \/>\n antico e nuovo come il mare all\u2019alba<br \/>\n         struggente come grida di gabbiani<br \/>\n         persi nel tempo e nelle brume chiare<br \/>\n         di giorni ancora acerbi. Eri baluardo<br \/>\n         al tralignare delle ere, al lento<br \/>\n         digradar degli eoni. Argine, appiglio<br \/>\n         contro il fuggire greve dei miei giorni<br \/>\n         gi\u00e0 stanchi, gi\u00e0 deserti, arresi<br \/>\n         al disinganno e all\u2019ironia.<\/p>\n<p>Eppure tra di noi<br \/>\n         futuro era bestemmia. Tu eri aprile<br \/>\n         io gi\u00e0 bruma d\u2019autunno. Tu eri fiaba,<br \/>\n         eri mito d\u2019eterno e sei durata<br \/>\n         l\u2019impalpabile battito di ciglia<br \/>\n         tra il sognare e il destarsi. Troppo presto<br \/>\n         e troppo poco e troppo tardi. E poi<br \/>\n         il lamento di epiloghi gi\u00e0 noti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile7\"><span class=\"Stile1\"><strong>II\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"secondo2\" id=\"primogio3\"><\/a><\/span><br clear=\"all\" \/><br \/>\n        <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" class=\"Stile7\"><strong>sezione: Lingua Italiana<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Salvatore Cangiani<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Nu vaso<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">E\u2019 il rimpianto accorato di chi nel ruolo prima di figlio e poi di padre non ha potuto gustare l\u2019emozione di ricevere un bacio prima dal genitore poi dal figlio.<br \/>\n            <em>Nu vaso<\/em>, delicata manifestazione di affetto, assume qui la funzione di un\u00a0 vincolo ideale che innerva la successione delle generazioni; \u00e8 come una scintilla, fioca quanto si vuole, ma in grado di infiammare il cuore di chi, come l\u2019autore, che, depositario di nobili sentimenti, si sente come soggiogato da una carica emotiva di forte intensit\u00e0.<br \/>\n         Il linguaggio scorre su una soffusa musicalit\u00e0, che, distendendosi sulla successione delle frequenti rime, assonanze e consonanze, conferisce al componimento una carezzevole armonia.<\/p>\n<p align=\"left\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em><br \/>\n        <\/em><\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Nu vaso<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Pap\u00e0 nun me vasava. Pure \u2018o juorno<br \/>\n c\u2019 \u2018o jette a saluta\u2019 cu \u2018o giglio \u2018mmano<br \/>\n d\u2019 \u2018a primma Cumunione nun dicette:<br \/>\n\u201cQuanto si\u2019 bello!\u201d Me guardaje \u2018a luntano.<\/p>\n<p>Quanno partiette pe\u2019 ghi\u2019 a fa\u2019 \u2018o surdato<br \/>\n scennette abbiascio\u00a0 fino a fora \u2018a porta.<br \/>\n\u201cStatte attiento!\u201d Dicette. E me lassaje<br \/>\nl\u2019anema ascura, \u2018inta nu gelo \u2018e morte.<\/p>\n<p>Pur\u2019io nun \u2018o vasavo. Sulamente<br \/>\n quanno fuje l\u2019ora e tutte erano pronte,<br \/>\n comma nu mariuolo m\u2019accustaje<br \/>\n e l\u2019apusaje nu vaso \u2018mmiez\u2019 \u2018a fronte.<\/p>\n<p>Mo figliemo va e vene, me saluta<br \/>\n ogni vota, quann\u2019esce e quanno trase.<br \/>\n Me dice: \u201cCiao .. Boggiorno .. Bonanotte..\u201d<br \/>\n Ma nun s\u2019accosta pe\u2019 me da\u2019 nu vaso.<\/p>\n<p>Si nce \u2018o faccio capi\u2019, fa tale e quale<br \/>\n\u2018o nonno sujo, se guarda tuorno tuorno.<br \/>\nNun \u00e8 ca \u2018un me vo\u2019 bbene, sulamente<br \/>\n         me pare quase ca se mette scuorno.<\/p>\n<p>Ma forse chella ch\u2019era na pretesa<br \/>\n mo \u00e8 sultanto na fisima \u2018e vecchiaia.<br \/>\n E m\u2019acquieto penzanno ca nun serve<br \/>\n nu vaso a d\u00ec: \u201dTe voglio bbene assaje!\u201d<\/p>\n<p>Eppure \u2018e avvote pare \u2018a vita mia<br \/>\n\u2018a maglia ca s\u2019\u00e8 rotta e nun mantene<br \/>\ncomme si \u2018mmiez\u2019 \u2018a na catena d\u2019oro<br \/>\nsul\u2019io songo l\u2019aniello ca nun tene.<\/p>\n<p>N\u2019albero so\u2019 ca \u2018e radeche ha perduto<br \/>\n e perde \u2018e fronne, e quase s\u2019\u00e8 siccato.<br \/>\n\u2018Ncopp\u2019 \u2018e r\u00e0mmere suje porta nu sciore<br \/>\nma \u2018o prufumo me l\u2019hanno gi\u00e0 arrubbato.<\/p>\n<p>Vurr\u00eca sap\u00e8, quann\u2019ero piccerillo<br \/>\n         o mo, ca viecchio songo addeventato,<br \/>\n         quale sbaglio aggio fatto, accuss\u00ec gruosso,<br \/>\n         ca vuje manco nu vaso m\u2019ite dato!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile1\"><strong>I\u00b0 Classificato<\/strong> <a name=\"primo\" id=\"primogio9\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Anna Maria Cardillo<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Il mare d\u2019inverno<\/strong>\u201d        <\/p>\n<p align=\"left\">La lirica \u00e8 una sintesi felice di immagini, di suoni e di colori che, di strofa in strofa, cambiano tonalit\u00e0, tracciando un percorso in crescendo che trasporta dal naturale grigiore del mare d\u2019inverno al luccichio dorato e sensuale dei \u201cgranelli di sabbia racchiusi tra i seni\u201d.<br \/>\n         Sullo sfondo di uno scorcio intriso di silenzio, si staglia l\u2019immagine di due amanti che con la complicit\u00e0 del mare, desolato e \u201cruffiano\u201d, si sussurrano bugiarde parole d\u2019amore. <br \/>\n         Il pregio della poesia \u00e8 essenzialmente nella capacit\u00e0 dell\u2019autrice di rendere lo scenario originale ed intenso grazie alla leggerezza del linguaggio traslato.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"Stile9\"><em><strong>Il mare d\u2019inverno<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Mi piace il mare d\u2019inverno<br \/>\n         in doppio petto grigio;<br \/>\n         tradito da tutti,<br \/>\n         solitario allaga la spiaggia<br \/>\n         e beve le dune.<br \/>\n         Come un cimitero di guerra,<br \/>\n         baionette senz\u2019ombra,<br \/>\n         gli ombrelloni inseguono un cielo<br \/>\n         sempre pi\u00f9 straniero.<\/p>\n<p>Mi piace il mare d\u2019inverno<br \/>\n         dipinto di silenzio,<br \/>\n         stordito d\u2019onde,<br \/>\n         travestito e bugiardo.<\/p>\n<p>Lontano, due anonimi amanti<br \/>\n han dato appuntamento all\u2019amore;<br \/>\n         anche le gorgonie e i coralli<br \/>\n         gli han fatto dono di rossi e di bruni dorati.<br \/>\n         Il mare non guarda,<br \/>\n         il sole ha voltato le spalle:<br \/>\n         gli amanti si mentono<br \/>\n         e comprano ghirigori di zucchero<br \/>\n         al mercato delle parole.<br \/>\n         Poi vanno.<\/p>\n<p>Mi piace il mare d\u2019inverno,<br \/>\n         clandestino come un immigrato,<br \/>\n         beffardo ruffiano,<br \/>\n         ci ha nascosto fra le trine di vento \u2026.<\/p>\n<p>\u201c.. guarda,<br \/>\n         ho ancora, racchiusi tra i seni,<br \/>\n         dorati granelli di sabbia \u2026<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png?w=642&#038;ssl=1\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\");var hupso_counters_lang = \"it_IT\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"amiciinsieme\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Concorso%20di%20Poesia%20-%20%22Verso%20i%20versi%22%20-%202010%20-%20Motivazioni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Segnalazione di Merito della Giuria sezione: Giovani Alessandra Marika Bruno per la poesia \u201cSilenzio\u201d E\u2019 un componimento efficace nella sua ermetica brevit\u00e0, perch\u00e9 concentra in pochi versi accenti molto intensi, amplificati dalla magia di una metafora, sulle note di una sobria musicalit\u00e0, che riesce a trasmettere sensazioni, direi pervase da un vuoto raggelante, che attraversano il cuore e la mente del frastornato poeta. Solo quando l\u2019agitato mondo dell\u2019uomo approda negli spazi infiniti dell\u2019universo, avverte il vuoto della sua nullit\u00e0, l\u2019implacabile violenza esistenziale. Silenzio Silenzio, spazio immenso senza suono. Mi avvolge di freddo e solitudine. Il pensiero si spande al di l\u00e0 della mente e la vita sfugge da queste mie piccole mani. &nbsp; III\u00b0 Classificato sezione: Giovani Arianna Ranauro per la poesia \u201cCome cioccolato\u201d Nessun confronto \u00e8 appropriato quanto quello tra il cioccolato e la fresca sensibilit\u00e0 di un amore giovanile\u2026..ebbene questa lirica \u00e8 un tripudio di sensazioni olfattive, visive e gustative che in sequenza incalzanti comparano il delizioso sciogliersi del cioccolato al contatto languido, vellutato, inebriante con l\u2019amato. C\u2019\u00e8 nella lirica la capacit\u00e0 di rendere con la parola metaforica il coinvolgimento totale e pervasivo dei sensi che si appaga in un bacio il cui sapore, proprio come cioccolato, vorresti &hellip; <a class=\"readmore\" href=\"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/albo-doro-concorso-di-poesia-verso-i-versi\/concorso-di-poesia-verso-i-versi-2010\/verso-i-versi-2010-motivazioni\/\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\");var hupso_counters_lang = \"it_IT\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"amiciinsieme\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Concorso%20di%20Poesia%20-%20%22Verso%20i%20versi%22%20-%202010%20-%20Motivazioni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":189,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-194","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P91vVa-38","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/194"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=194"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/194\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":196,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/194\/revisions\/196"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/189"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}