{"id":471,"date":"2013-09-20T14:53:22","date_gmt":"2013-09-20T12:53:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amiciinsieme.it\/?page_id=471"},"modified":"2018-05-31T12:47:22","modified_gmt":"2018-05-31T10:47:22","slug":"concorso-di-poesia-verso-i-versi-2013-motivazioni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/albo-doro-concorso-di-poesia-verso-i-versi\/concorso-poesia-verso-i-versi-2013\/concorso-di-poesia-verso-i-versi-2013-motivazioni\/","title":{"rendered":"Concorso di Poesia &#8211; &#8220;Verso i versi&#8221; &#8211; 2013 &#8211; Motivazioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile81\"><strong>III\u00b0 Classificato<\/strong> <a id=\"primogio7\" name=\"terzo\"><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Annamaria Cardillo<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<b>Fra poco<\/b>\u201d<\/p>\n<p>Si prova leggendo la lirica la piacevole sensazione di attesa che prelude al momento pi\u00f9 desiderato della giornata: la notte; il lento spogliarsi\u2026di quanto arrovella e consuma di giorno; la fuga evasiva del pensiero capace di raggirare le trappole e di liberare dalle maschere quotidiane; l\u2019onda lunga che invade, azzerando ogni convenzione, e consegna \u201call\u2019essenziale\u201d.<br \/>\nNella poesia i piani tematico e formale sono perfettamente armonizzati sia dalla brevit\u00e0 del verso sia dalla pregnanza della parola allusiva che rendono immediato il messaggio di una donna che si arrende\u2026ma solo all\u2019Amore.<\/p>\n<p>Fra poco &nbsp;&nbsp;<\/p>\n<p>M\u2019appresto alla notte:<br \/>\ndelle ore del giorno<br \/>\nmi spoglio,<br \/>\nle cose del mondo<br \/>\nabbandono<br \/>\nai piedi del letto.<br \/>\nI pensieri ripongo<br \/>\nin cassetti<br \/>\ne a chiave li escludo<br \/>\ndai sogni.<br \/>\nCon lenta pazienza<br \/>\ni nodi dei lacci disciolgo<br \/>\ne libero al fine<br \/>\nda grate incrociate<br \/>\nil mio tempo.<br \/>\nNel buio mi stendo,<br \/>\nallungo la mente<br \/>\ne m\u2019assolvo,<br \/>\ncome acqua mi espando<br \/>\nal di fuori di regole e forme.<br \/>\nIl vuoto m\u2019invade,<br \/>\nla vita nascondo nel sonno<br \/>\ned al nulla mi dono;<br \/>\nall\u2019amore soltanto consegno<br \/>\nme stessa e il domani.<\/p>\n<h1 class=\"Stile9\">&nbsp;<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span class=\"Stile7\"><strong><span class=\"Stile1\">II\u00b0 Classificato (ex equo) <a id=\"primogio2\" name=\"secondo1\"><\/a><\/span><\/strong><br clear=\"all\"><\/span><\/p>\n<p class=\"Stile7\" style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Rosanna Spina<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<b>Ricamo in versi per una madre<\/b>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">Un\u2019atmosfera rarefatta e lontana, quasi cristallizzata, per descrivere con rassegnata dolcezza l\u2019assenza di una madre, la cui voce si \u00e8 persa nel vento. Intorno regna il disordine, siepi spettinate, nidi vuoti. Freddo di gelo, tempo fermo. Fiduciosa l\u2019attesa di una rinascita, dove potr\u00e0 osservare con distacco il suo dolore, potr\u00e0 riprendersi i ricordi che, alimentati da un sogno poetico, avranno nuova vita.<br \/>\nL\u2019autore, user\u00e0 la sua poesia come tessuto da ricamare con parole che chiameranno, sfioreranno, accosteranno il dolore e la morte, andranno oltre, promettendo la felicit\u00e0 di vivere la sacralit\u00e0 di un incontro con la madre, per ritrovarne il calore e l\u2019amore.<\/p>\n<p><em><strong><b>Ricamo in versi per una madre<\/b><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Non sento pi\u00f9 la voce di mia madre<br \/>\nil vento ha spettinato gi\u00e0 le siepi<br \/>\ni nidi son caduti e solo il gelo<br \/>\ninchioda le lancette sulle ore<\/p>\n<p>ma io aspetto il tempo delle gemme<br \/>\nla tregua dopo cui poter contare<br \/>\nle sillabe spezzate nella tara<br \/>\nle spine sottopelle nella mano.<\/p>\n<p>Dicevano che a tutto c\u2019\u00e8 un rimedio<br \/>\nper questo attendo l\u2019empatia del sole<br \/>\nquando la luce ha un fremito sottile<br \/>\nmentre la stringo forte al mio pensiero.<\/p>\n<p>Poter saperla lieta in una danza,<br \/>\nsentirne gli occhi come un focolare,<br \/>\npoter baciarne il bianco della fronte<br \/>\ncome se fosse il lino di un altare<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 class=\"Stile9\">&nbsp;<\/h1>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"center\"><span class=\"Stile7\"><strong><span class=\"Stile1\">II\u00b0 Classificato (ex equo) <a id=\"primogio2\" name=\"secondo2\"><\/a><\/span><\/strong><br clear=\"all\"><\/span><\/p>\n<p class=\"Stile7\" style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><strong>Niccol\u00f2 Andrea Lisetti<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<b>Le vecchie barche<\/b>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">La lirica si presenta nell\u2019immediato come un bozzetto marinaro dall\u2019atmosfera sospesa, in cui l\u2019obiettivo, con puntiglio apparentemente veristico, indugia sui particolari delle vecchie barche, zavorrate inerti nel porto e cullate trascuratamente dal mare. Ma ad offrire la giusta chiave di lettura dei versi \u00e8 la serie di imperativi negativi indirizzati ad un \u201ctu\u201d anonimo, compagno di ricerca dell\u2019\u201cio lirico\u201d che si interroga con lui sul senso delle cose e, per questo, interroga gli elementi del paesaggio: abbandonarsi con un \u201csaluto gioioso\u201d e con \u201ccoraggio ed entusiasmo\u201d al moto parabolico della vita sembra essere l\u2019invito sussurrato dalle barche nel loro anelito all\u2019alto mare. Le vecchie barche, che portano evidenti i segni della violenza del tempo, sono il correlativo oggettivo di un\u2019esistenza provata, consunta s\u00ec, ma sazia del vissuto, che si concede con indulgenza e levit\u00e0, con matura consapevolezza, ai marosi come alle bonacce; ricoprire di \u201cvernice\u201d il \u201cvecchio legno\u201d non potrebbe ricomporne \u201cbrecce\u201d e \u201ccrepe\u201d, cos\u00ec come sarebbe pura illusione accanirsi a rincorrere il mito di un\u2019impossibile eterna giovinezza.<\/p>\n<p><strong><em>&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Le vecchie barche<\/em><\/strong><\/p>\n<p>non essere triste<br \/>\nper le barchette gi\u00f9 nel porto,<br \/>\nle vecchiette scortecciate<br \/>\nche offrono al salmastro il legno nudo<br \/>\nnei punti senza pi\u00f9 vernice;<br \/>\nnon ricoprire il vecchio legno<br \/>\nche oramai sta gi\u00e0 marcendo<br \/>\ne non tenerle ferme a quella corda:<br \/>\nlascia che vadano per mare<br \/>\nfinch\u00e9 il tempo lo vorr\u00e0,<br \/>\nperch\u00e9 vivono per quello;<br \/>\ndai coraggio ed entusiasmo<br \/>\ne quando le brecce si apriranno,<br \/>\nin mare aperto,<br \/>\nnon sentirti triste, n\u00e9 tanto meno in colpa:<br \/>\nsalutale gioioso,<br \/>\nperch\u00e9 grazie a quelle crepe,<br \/>\nl\u2019acqua potr\u00e0 entrare<br \/>\ne le barche rimarranno<br \/>\nnel posto che pi\u00f9 amano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span class=\"Stile7\"><span class=\"Stile1\"><strong>I\u00b0 Classificato<\/strong> <a id=\"primogio9\" name=\"primo\"><\/a><\/span><br clear=\"all\"><\/span><\/p>\n<p class=\"Stile7\" style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Bruno Fiorentini<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong><b>Sera nel porto<\/b><\/strong>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">La scenografia della lirica \u201cSera nel porto\u201d stupisce per la forza evocativa della parola poetica che \u201cfotografa\u201d sequenze intrise di sensazioni uditive e visive.<br \/>\nL\u2019autore ha colto del porto, che nell\u2019immaginario comune \u00e8 avvertito come spazio caotico e rumoroso, aspetti di rara delicatezza.<br \/>\nIn un\u2019atmosfera rarefatta tutto \u00e8 composto e pacato: il venticello tiepido d\u2019Aprile; la gente che sfila sia pure annoiata; le barche ammucchiate \u201ccome pecore in ovile\u201d; la luna quasi inchiodata in alto\u2026 d\u2019un tratto a restituire dinamismo alla scena, direi alla vita, \u00e8 il moto naturale dell\u2019Amore che fa scivolare rapidi i pensieri del pescatore verso la donna che l\u2019aspetta.<br \/>\nLo stile del testo \u00e8 pregevole per l\u2019efficacia del lessico e la puntualit\u00e0 delle rime: un sonetto al quale il poeta ha ritenuto di aggiungere una terzina forse per la necessit\u00e0 tematica di conciliare&nbsp; la calma apparente del mare con la corsa dell\u2019uomo verso la felicit\u00e0!<\/p>\n<p><strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Sera nel porto<\/strong><\/em><\/p>\n<p>T\u00e8pida l\u2019aria al z\u00e8ffiro d\u2019aprile<br \/>\nche avverti da una fronda che s\u2019inarca.<br \/>\nE\u2019 sera: scarso il traffico e le file;<br \/>\ngente annoiata aspetta che s\u2019imbarca.<\/p>\n<p>A mucchio come pecore in ovile<br \/>\nondulanti paranze e, ritto in barca,<br \/>\nun pescatore a lato del pontile.<br \/>\nQuasi un\u2019ombra il traghetto che si smarca<\/p>\n<p>in fondo al molo. Ormai s\u2019\u00e8 fatta notte:<br \/>\nstrider di ferrivecchi .. voci a mare ..<br \/>\nmuove il gigante per l\u2019antiche rotte.<\/p>\n<p>Vaneggia incerto mentre s\u2019allontana,<br \/>\nsull\u2019orizzonte liquido scompare.<br \/>\nSolo la luna sopra la dogana.<\/p>\n<p>Sull\u2019acqua piana<br \/>\nil pescatore scivola e s\u2019affretta<br \/>\npensando ad una donna che l\u2019aspetta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Segnalazione di Merito della Giuria<\/strong> <a id=\"primogio9\" name=\"merito\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Anna Olimpo<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong><b>Te sent<\/b><\/strong>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">Pensieri e immagini dove frammenti di emozioni si condensano in sensazioni forti e incisive.<br \/>\nUn amore tradotto in intuizioni delicate e lievi, come il sole e il mare che si riscaldano senza toccarsi e sguardi che nel silenzio si parlano. Seguono poi, descrizioni primitive e forti per la mancanza della persona amata che si incarna come una spina sotto pelle e fa perdere il fiato. Su tutto, il peso di un amore che, pur nella sua intensa e consapevole bellezza, d\u00e0 vita a una necessaria sofferenza.<\/p>\n<p><em><strong>Te sent<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Te sent<br \/>\nmiezz a gent, miezz e resat,<br \/>\ndint a na stanza affollat<br \/>\nquand me guard cu l\u2019uocchie e chi gi\u00e0 m\u2019\u00e8 capit.<br \/>\nTe sent<br \/>\nsi parl, cu nu silenzio,<br \/>\nme strign e sul cu na guardat me dici ca me vu\u00f2 ben.<br \/>\nTe sent<br \/>\ncomm se sent o friddo<br \/>\nca pur si nun o vir<br \/>\nte tras dint all\u2019ossa.<br \/>\nTe sent<br \/>\nse nu juorn stai luntan e t manc,<br \/>\nse vu\u00f2 chiagn e me circ,<br \/>\nse e parol nun truov<br \/>\nma o cor mio gi\u00e0 sa che vu\u00f2 dicere.<br \/>\nTe sent<br \/>\ncomm l\u2019acqua e mare sent o sol,<br \/>\ne pur si nun se toccan mai<br \/>\no calor ca scenn e ten stritt stritt dint a n\u2019abbraccio.<br \/>\nTe sent<br \/>\npech\u00e8 m\u2019e trasut dint o cor<br \/>\ne pur si qualch vot me scord e te<br \/>\ncomm a na spina te teng infilat dint e ven<br \/>\nca fa male si me mov<br \/>\ne m\u2019arricord ca tu ce stai.<br \/>\nE allor te sent,<br \/>\nsemp chi\u00f9 fort,<br \/>\ne non comm a nu dolore ca me fa suffri,<br \/>\nma comm a nu respir ca si me manc<br \/>\nmor.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Premio Speciale della Giuria<\/strong> <a id=\"primogio9\" name=\"speciale\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><em>Franco Fiorini<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<b>L\u2019ulivo di mio padre<\/b>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">La composizione, strutturata su quartine che risuonano dell\u2019intensa musicalit\u00e0 dei versi, modulati su una morbida e accattivante delicatezza, \u00e8 un dialogo d\u2019amore, di straordinaria intensit\u00e0 emotiva, tra un\u2019eccellenza \u201cnobile\u201d della natura, com\u2019\u00e8 l\u2019ulivo, e l\u2019uomo che ne ha ereditata la propriet\u00e0. L\u2019offerta che fa di s\u00e9 l\u2019ulivo, che \u00e8 simbolo di pace e fecondit\u00e0, si connota di tratti altamente lirici di rara delicatezza, di immagini dall\u2019intenso sapore idilliaco, nonch\u00e9 di struggenti e commossi accenti dalla delicatezza raffinata, che rivivono nel ripetersi del rito che annualmente, come una cerimonia di sacrale solennit\u00e0, segna la continuit\u00e0 nel passaggio tra le generazioni.<br \/>\nParticolare fascino rende alla lirica l\u2019utilizzazione di figure retoriche, cos\u00ec sapientemente combinate che, chi legge, non le percepisce come espedienti di natura estetica, ma le gusta compiutamente fuse nella struttura della composizione.<br \/>\nL\u2019albero, del resto, si realizza come la metafora di chi fa offerta eroica e totale di s\u00e9, di chi affida tutto il piccolo mondo degli ideali, delle emozioni, delle ambizioni nelle mani sicure della persona fidata, nella convinzione di poter rinnovare all\u2019infinito la sua dedizione.<br \/>\nSi respira, perci\u00f2, nella lirica come una magica sensazione di vivere una suggestiva simbiosi, che richiama per lo stile, oltre che per le immagini, il fascino della concezione dannunziana della natura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I\u00b0 Classificato<\/strong> <a id=\"primogio9\" name=\"primodonna\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Donna in versi<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><i>Giovanni Troiano<\/i><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<b>Krimba &#8211; Crisalidi<\/b>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">J\u00e8mi Krimba. Siamo crisalidi. \u00c8 con questa plastica definizione che l\u2019autore coglie il senso profondo della dimensione esistenziale, forse anche ontologica, della donna. Il termine \u201ccrisalide\u201d allude ad uno stadio metamorfico, ad una condizione aurorale e perci\u00f2 imperfetta, che si oggettiva poeticamente nelle immagini ossimoriche dello \u201csterile seme\u201d, del \u201cletto deserto\u201d dell\u2019\u201camore incompiuto\u201d. Allora, solo il compimento della metamorfosi pu\u00f2 illuminare retrospettivamente il senso di questa condizione in fieri: l\u2019abbozzo di donna-crisalide si sublima, infatti, nell\u2019incanto dell\u2019\u201cincontro\u201d, nell\u2019unione del \u201cnoi\u201d. Mutata in farfalla, la donna diventa \u201cgoccia stillante in un mare d\u2019eterno\u201d, dispensatrice di vita come \u201cfuoco di atomi inquieti\u201d, regalando all\u2019uomo l\u2019ebbrezza dell\u2019eternit\u00e0. Nella trama analogica dell\u2019ultima sequenza, infatti, \u00e8 incastonato il sogno umano dell\u2019eterno: \u201cmessi falciate\u201d, gli uomini si fanno beffa del loro destino di mortali, riproducendosi in un nugolo di \u201cscintille di vita\u201d, pronte a prendere corpo in forme infinite, come in un campo sterminato di \u201cspighe\u201d, che portano impressi i tratti inconfondibili di un \u201cvolto\u201d di donna.<\/p>\n<p><em><strong><b>Krimba<\/b><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nj\u00eb gjith\u00e0t\u00eb far\u00eb, nj\u00eb lule pa ler\u00eb,<br \/>\nnj\u2019 \u00ebnd\u00ebrr j\u00e8t\u00eb mb\u00ec nj\u00eb shtrat\u00eb i shkret\u00eb.<br \/>\nBashk\u00eb s\u00eb mund rrim, s\u00eb mund p\u00ec t\u00ebnd\u00ebn fr\u00fdm\u00eb,<br \/>\nnga h\u00e8r\u00eb \u00e7\u00eb shkon men\u00e0tja m\u00eb p\u00ebsht\u00f2n.<br \/>\nPo nunga aq mot si pat\u2019e b\u00ebjim<br \/>\nme nj\u00eb mall pambar\u00f9ar \u00e0f\u00ebr t\u00eb rr\u00f2jim?<br \/>\n&nbsp;J\u00e8mi krimba nd\u00eb kuk\u00f9let<br \/>\nmbll\u00ecm\u00ebt ka varri \u00ebnd\u00ebrr\u00ebs nig\u00f9ar\u00eb.<br \/>\nNdonjh\u00e8r\u00eb flutur\u00f2fshim<br \/>\ndo t\u2019j\u00e8mi mend\u00ecme mb\u00ec fr\u00fdm\u00ebn e \u00e0jrit<br \/>\nsi t\u00eb ngj\u00fdra p\u00e8nd\u00eb t\u00eb b\u00ebnura pagj\u00eb.<br \/>\nDo t\u2019j\u00e8mi n\u00ecn\u00ebz dr\u00ectje mb\u00ec ujit,<br \/>\nnj\u00eb tupt\u00ecc\u00eb c\u00ecnurash,<br \/>\nnj\u00eb p\u00eck\u00ebz e v\u00e8t\u00ebm nd\u00eb d\u00e8jtit p\u00ebrj\u00e8tsh\u00ebm.<br \/>\nSid\u00f2 t\u2019j\u00e8t\u2019j\u00e8ta, p\u00e0k\u00ebz \u00e7\u00eb mund rronj,<br \/>\ndo t\u00eb dh\u00e8zet si zj\u00e0rr pandar\u00ebve pa paq\u00eb.<br \/>\nS\u00eb d\u00f9a t\u00eb pres m\u00eb, mos b\u00ebj kamn\u00f9a,<br \/>\n&nbsp;dh\u00e8 mungu t\u00ebh\u00e8lqjesh taj\u00f2lla ulku,<br \/>\npo vr\u00f9ndull mishi ka t\u2019j\u00e8t p\u00ebrpj\u00e8kja.<br \/>\nE shul\u00e0rtur mb\u00e0h\u2019ja dashur\u00ecs\u00eb,<br \/>\nlumi pa peng\u00ecme mund gj\u00ebn d\u00e8jtin e t\u00ecj<br \/>\ne n\u00e0 p\u00ebrz\u00echmi, pa fj\u00e0l\u00eb sup\u00e8rqe.<br \/>\nPo nunga p\u00ece, oi bota \u00e8tur,<br \/>\ngji\u00e0kun t\u2019im luft\u00ebt\u00e0ri me pl\u00f9ar i armat\u00f2sur<br \/>\ne k\u00ebt\u00eb d\u00ect\u00eb ngjyr\u00f2se me lulk\u00f9qt har\u00e8je.<br \/>\nShk\u00ebnd\u00ecl\u00ebz rr\u00f2jtje ka gj\u00ecri yt<br \/>\nn\u00e0ni s\u00fdvet t\u2019im\u00eb do t\u2019j\u00e0p\u00ebn k\u00e0ll\u00ebz:<br \/>\nnd\u00ebr at\u00f2 pasiq\u00fdr\u00ebm e gj\u00ebnj \u00e7\u00e8r\u00ebn t\u00ebnde.<br \/>\nT\u00eb mbur\u00f9ar b\u00ebh\u00ebmi pavd\u00e8kur<br \/>\ndhe ndom\u00f2s gr\u00f9r\u00eb t\u00eb k\u00f9ar\u00eb.<\/p>\n<p><em><strong><b>Crisalidi<\/b><\/strong><\/em><\/p>\n<p>Uno sterile seme, un fiore mai nato,<br \/>\nuna vita sognata in un letto deserto.<br \/>\nNon stare insieme, n\u00e9 bere il tuo fiato,<br \/>\nad ogni ora passata il domani \u00e8 pi\u00f9 incerto.<br \/>\nEppure per tanto come abbiamo potuto<br \/>\nvivere accanto a un amore incompiuto?<br \/>\nCrisalidi siamo<br \/>\nracchiuse nel limbo di un sogno negato.<br \/>\nSe mai voleremo<br \/>\nsaremo pensieri su fili di vento,<br \/>\npolicrome ali di nulla formate.<br \/>\nSaremo barbagli di luce sull\u2019acqua,<br \/>\nun batter di ciglia,<br \/>\nla goccia stillante in un mare d\u2019eterno.<br \/>\nAllora la vita, seppure per poco,<br \/>\nsar\u00e0 come un fuoco di atomi inquieti.<br \/>\nNon pi\u00f9 attese, non pi\u00f9 fumo,<br \/>\nn\u00e9 seducenti trappole di lupo,<br \/>\nma fr\u00e8mito di carne sia l\u2019incontro.<br \/>\nCrollata la diga dell\u2019istinto,<br \/>\nun fiume libero trover\u00e0 il suo mare<br \/>\ne noi l\u2019unione, senza parole in pi\u00f9.<br \/>\nBevi pure, terra assetata,<br \/>\nil mio sangue di guerriero di v\u00f2mere armato<br \/>\ne questo giorno dipingi con papaveri di gioia.<br \/>\nScintille di vita dal tuo grembo<br \/>\npresto ai miei occhi doneranno spighe:<br \/>\nin esse mi specchier\u00f2 e cercher\u00f2 il tuo volto.<br \/>\nMoltiplicati saremo immortali<br \/>\nanche se ormai falciate messi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Premio Speciale della giuria<a id=\"menzionegio4\" name=\"specialedonna\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Alessandro Valentini<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia <em>\u201c<b>Er mejo de te<\/b>\u201d<\/em><\/p>\n<p>In questo sonetto vernacolare l\u2019appagamento e il trionfo dell\u2019amore si esaltano in una pienezza di sentimenti che tutto prendono e illuminano, affidati ad una versificazione armoniosa e intensa, innervata su soluzioni metriche di straordinaria armonia proprie del sonetto, il quale si sviluppa in forma ascensionale. Il poeta giunge al culmine dell\u2019ascesa in un crescendo che, nutrendosi del sistematico ritorno, dei parallelismi e delle anafore, nonch\u00e9 del ritmo scandito e martellante, si realizza nella perfetta organicit\u00e0 della struttura generale della composizione, affidata ad un registro \u201cda invocazione accorata\u201d alla sua donna, che richiama in qualche modo la poetica del \u201cdolce stil nuovo\u201d.<br \/>\nE\u2019 lei sorgente viva di vita, piccolo, grande mondo, straordinariamente complesso, prorompente di autentica carica vitale, a cui l\u2019uomo pu\u00f2 attingere, anche a piccole dosi, schegge di benessere spirituale, gocce di felicit\u00e0, frammenti \u201cde coraggio\u201d, squarci di tenera dolcezza per potersi sentire pienamente realizzato.<\/p>\n<p align=\"left\"><em>&nbsp;<\/em><\/p>\n<p><em><strong><b>Er mejo de te<\/b><\/strong><\/em><\/p>\n<p>M\u2019abbasterebbe un quinto, te lo giuro,<br \/>\nde quela voja d\u2019affront\u00e0 la vita<br \/>\ne un quinto de la forza tua infinita<br \/>\npe guard\u00e0 avanti e crede ner futuro.<\/p>\n<p>Un quinto de coraggio, t\u2019assicuro,<br \/>\nche metti pe fa scenne la salita<br \/>\nm\u2019aiuterebbe pe trov\u00e0 l\u2019uscita<br \/>\nquanno me perdo e intruppo addosso ar muro.<\/p>\n<p>Ce immischi un chilo de delicatezza,<br \/>\nun quinto d\u2019ogni preggio tuo o difetto,<br \/>\nun pizzico de quella tenerezza<\/p>\n<p>che ce regali sempre e qualche etto<br \/>\nd\u2019amore, de passione e de dolcezza ..<br \/>\nCo un quinto tuo sarei \u2018n omo perfetto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Menzione d&#8217;Onore della Giuria<a id=\"menzionegio5\" name=\"onore\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><em><strong>Alfonso Tagliamonte<br \/>\n<\/strong><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">per la poesia \u201c<strong>Meta<\/strong>\u201d<\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 il viaggio, insieme scoperta fuori e dentro di s\u00e9, il motivo ispiratore della lirica: lo spazio \u00e8 quello labirintico ed opaco del bosco, il tempo quello mitico ed universale dell\u2019iniziazione, del disvelamento, del passaggio liminare dalle tenebre alla luce della conoscenza.<br \/>\nIl contrasto chiaroscurale enfatizza, inoltre, la prolungata sinestesia della prima sequenza, in cui tutti i sensi appaiono sollecitati dalla percezione degli elementi&nbsp; naturali (l\u2019acqua dell\u2019erba umida, il suono prodotto dal fruscio dei passi, la luce emanata dalla lucciola, l\u2019odore effuso dalla resina) a dire dell\u2019esperienza totalizzante che coinvolge l\u2019\u201cio lirico\u201d. Poi, nel mezzo di una radura, ecco baluginare il fuoco della conoscenza e sciogliersi la danza ipnotica dei gitani, emblema di quello spirito girovago che si annida in ogni uomo.<br \/>\nCos\u00ec si dissolve la trepidazione per l\u2019attesa di un momento rivelatore. Quel cerchio \u201cmagnetico\u201d, infatti, \u00e8 \u201ceterna ricerca\u201d, ma anche \u201cmeta\u201d; \u00e8 inizio, ma anche fine; in esso sono inscritti di ognuno la storia passata e il futuro, all\u2019insegna dell\u2019inesausta ricerca di una meta che, raggiunta, sfugge, costringendo a rimettere sempre in discussione le comode certezze di volta in volta conquistate.<\/p>\n<p><strong><em><b>Meta<\/b> <\/em><\/strong><\/p>\n<p>Cheta, la nebbia mi avvolge<br \/>\nall\u2019imbrunire, silenziosa.<br \/>\nSull\u2019erba umida<br \/>\nfruscio sottile di passi<br \/>\nche vagano incerti,<br \/>\nguidati da una lucciola,<br \/>\ntra pini che riempiono l\u2019aria<br \/>\ndi penetrante profumo di resina.<br \/>\nLontano, avvolte nella veglia,<br \/>\nombre di gitani intorno al fuoco.<br \/>\nEsseri alla eterna ricerca<br \/>\ndi se stessi in un continuo<br \/>\ngirovagare.<br \/>\nMai stanchi di rincorrere<br \/>\nuna meta che sembra<br \/>\nnon esistere.<br \/>\nVerso quel fuoco mi avvicino,<br \/>\nattratto da una magnetica luce.<br \/>\nE\u2019 forse l\u00ec la mia storia.<br \/>\nLa fine della mia ricerca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Premio della cultura alla memoria <a id=\"primogio\" name=\"manzi\"><\/a><\/strong><\/p>\n<p>\u201cUmile ma tenace lavoratore della penna, cos\u00ec come si definiva, \u00e8 stato tra le personalit\u00e0 pi\u00f9 insigni della letteratura italiana contemporanea, dedicando la sua lunga vita, con entusiasmo e semplicit\u00e0, alla diffusione dell\u2019arte e della cultura in tutte le loro molteplici e affascinanti espressioni.<br \/>\nPoeta, scrittore, giornalista, ma soprattutto grande educatore, dotato di una sensibilit\u00e0 e nobilt\u00e0 d\u2019animo fuori dal comune, \u00e8 stato testimone dei valori profondi dello spirito umano e di quanto essi siano irrinunciabili ed essenziali nella vita dell\u2019uomo\u201d.<\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png?w=642&#038;ssl=1\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\");var hupso_counters_lang = \"it_IT\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"amiciinsieme\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Concorso%20di%20Poesia%20-%20%22Verso%20i%20versi%22%20-%202013%20-%20Motivazioni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>III\u00b0 Classificato sezione: Lingua Italiana\/Vernacolo Annamaria Cardillo per la poesia \u201cFra poco\u201d Si prova leggendo la lirica la piacevole sensazione di attesa che prelude al momento pi\u00f9 desiderato della giornata: la notte; il lento spogliarsi\u2026di quanto arrovella e consuma di giorno; la fuga evasiva del pensiero capace di raggirare le trappole e di liberare dalle maschere quotidiane; l\u2019onda lunga che invade, azzerando ogni convenzione, e consegna \u201call\u2019essenziale\u201d. Nella poesia i piani tematico e formale sono perfettamente armonizzati sia dalla brevit\u00e0 del verso sia dalla pregnanza della parola allusiva che rendono immediato il messaggio di una donna che si arrende\u2026ma solo all\u2019Amore. Fra poco &nbsp;&nbsp; M\u2019appresto alla notte: delle ore del giorno mi spoglio, le cose del mondo abbandono ai piedi del letto. I pensieri ripongo in cassetti e a chiave li escludo dai sogni. Con lenta pazienza i nodi dei lacci disciolgo e libero al fine da grate incrociate il mio tempo. Nel buio mi stendo, allungo la mente e m\u2019assolvo, come acqua mi espando al di fuori di regole e forme. Il vuoto m\u2019invade, la vita nascondo nel sonno ed al nulla mi dono; all\u2019amore soltanto consegno me stessa e il domani. &nbsp; II\u00b0 Classificato (ex equo) sezione: Lingua &hellip; <a class=\"readmore\" href=\"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/albo-doro-concorso-di-poesia-verso-i-versi\/concorso-poesia-verso-i-versi-2013\/concorso-di-poesia-verso-i-versi-2013-motivazioni\/\">Continua a leggere \u2192<\/a><\/p>\n<div style=\"padding-bottom:20px; padding-top:10px;\" class=\"hupso-share-buttons\"><!-- Hupso Share Buttons - https:\/\/www.hupso.com\/share\/ --><a class=\"hupso_counters\" href=\"https:\/\/www.hupso.com\/share\/\"><img src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/buttons\/lang\/it\/share-small.png\" style=\"border:0px; padding-top:2px; float:left;\" alt=\"Share Button\"\/><\/a><script type=\"text\/javascript\">var hupso_services_c=new Array(\"twitter\",\"facebook_like\",\"facebook_send\");var hupso_counters_lang = \"it_IT\";var hupso_image_folder_url = \"\";var hupso_twitter_via=\"amiciinsieme\";var hupso_url_c=\"\";var hupso_title_c=\"Concorso%20di%20Poesia%20-%20%22Verso%20i%20versi%22%20-%202013%20-%20Motivazioni\";<\/script><script type=\"text\/javascript\" src=\"https:\/\/static.hupso.com\/share\/js\/counters.js\"><\/script><!-- Hupso Share Buttons --><\/div>","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":470,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"class_list":["post-471","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/P91vVa-7B","jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/471"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=471"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/471\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2451,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/471\/revisions\/2451"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amiciinsieme.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}